Questo è stato un week end di debutti, molti diversi da loro, ma si trattava sempre di prime volte
Giovedì sera ho debuttato nell'arte drammatica.
è stato emozionante, prima che tutto inizi hai delle scariche di adrenalina da tremila volt, il tutto aumenta fino a raggiungere il climax nell'istante in cui il pubblico sta per entrare, lo senti, il cuore batte a mille, la salivazione si azzera, temi che la tua voce non uscirà e soprattutto non riuscira a raggiungere gli ultimi posti.
E poi, se inciampo? se mi cade qualcosa? se tartaglio? se mi mangio le parole...
Cessa il brusio, sale la musica: si parte
Tutto sparisce non vedi più la gente intorno a te, esisti solo tu e chi sta vivendo con te l'azione in quel momento.
e viene molto meglio che nelle prove, perchè il pubblico ti da una carica immensa, la voce prende da sola il tono giusto, i gesti si puliscono, gli spazi sembrano quelli giusti, tutto scorre...
fino all'applauso scrosciante e liberatorio... è andata!
Com'è stato lo spettacolo non ve lo so dire, io non l'ho visto, in attesa che il pubblico raggiungesse la nostra stazione, ma il pubblico non fiatava sospeso anche lui, concentrato a vivere quello che satvamo vivendo noi, nonostante fossero in piedi da più di un'ora.
E poi ho visto le persone che avevano vissuto quello che noi stavamo rappresentando commuoversi e piangere, e complimentarsi con noi...
questo significa che avevamo raggiunto il nostro scopo, rendere un atmosfera, senza strafare, ma solo portando una vita che non abbiamo vissuto...
Beh il secondo debutto è stato alla Duna degli Orsi a Milano Marittima, ma raccontandovi che è successo rovinerei l'atmosfera di questo post, e romperei il patto che ho fatto con i miei amici di sventura: "quello che accede alla Duna... rimane alla Duna"